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Come superare il concorso Banca d’Italia

Come superare il concorso Banca d’Italia

Il concorso Banca d’Italia rappresenta il canale d’accesso per la banca centrale della Repubblica italiana, istituzione che persegue finalità d’interesse generale nel settore monetario e finanziario, parte integrante dell’Eurosistema e in contatto costante con la Banca centrale europea.

Superare la prova d’accesso non è affatto facile. Delle migliaia di iscritti in possesso dei requisiti minimi per prendere parte alla selezione, solo una percentuale bassissima riesce a conquistare l’idoneità.

Parliamo di un numero compreso tra il 3% ed il 5% dei partecipanti. Impresa difficile, ma non impossibile.

Lo dico per esperienza diretta.

Ho superato per due volte il concorso Banca d’Italia, la prima per una posizione nell’area operativa, la seconda per una posizione manageriale.

Se il tuo obiettivo è capire come superare la prova, quest’articolo ti sarà d’aiuto.

La prima regola per superare il concorso Banca d’Italia

Lo so, può sembrare assurdo, ma la prima regola da seguire per aumentare in maniera esponenziale le tue possibilità di superare il concorso Banca d’Italia è tanto semplice quanto potente: non lasciarti spaventare dal bando, presentati alla prova scritta.

Una grandissima porzione dei candidati non riesce ad essere costante nello studio, abbandona a metà strada, si convince di non essere all’altezza. Anche se non hai approfondito il 100% del programma, vai e mettiti in gioco.

Attenzione, non ti sto suggerendo di coprire metà degli argomenti e tentare la fortuna. Seguendo quest’approccio, nel caso tu riuscissi a superare lo scritto, verresti probabilmente bocciato all’orale.

Il programma va effettivamente studiato tutto. È naturale che la tua preparazione sia carente in alcuni punti, ma ricorda che dall’altra parte c’è una commissione di esseri umani che sa benissimo che la perfezione non è di questo mondo.

Conterà moltissimo la tua capacità di ragionare. Mantieni la lucidità.

Vediamo ora alcune strategie concrete, che si sono dimostrate efficaci per me entrambe le volte.

Strategie concrete per il concorso Banca d’Italia

Trova un compagno di studi, una persona che possa stimolarti e spingerti a dedicare allo studio il tempo che preferiresti passare fuori a divertirti.

Non esagerare. Scegli una persona, massimo due. Potrai condividere dubbi, materiale, preoccupazioni. La solitudine, in un periodo di stress così intenso, non gioca a tuo favore.

Il passo successivo è costruire un piano. Il bando sarà ricco di argomenti, a volte volutamente vago.

Non puoi correre il rischio di dedicare troppo tempo ad un singolo topic trascurando gli altri, perché le domande sono equiprobabili.

Stabilire prima quanti giorni/settimane dedicare ad ogni singolo punto ti aiuterà a tenere il giusto ritmo.

Ci saranno sicuramente degli argomenti del concorso Banca d’Italia che non hai affrontato all’università. Niente paura, puoi investire acquistando libri o studiare dalle tesi liberamente accessibili online.

Anche se la prova per cui ti sei candidato ha a che fare con l’area operativa, orienta la tua preparazione al livello universitario. Vedrai che la scelta pagherà.

Io stesso sono partito da zero per studiare diritto prima e matematica finanziaria poi. Con pazienza e dedizione il risultato sarà buono, anche se sei autodidatta.

I forum

Solitamente alcuni candidati formano gruppi virtuali, sia su forum online che su altri canali come Telegram o Hangout. Devi farne parte?

Dipende.

Se hai problemi d’ansia, forse meglio restare fuori e limitare il confronto con i tuoi compagni di studi.

Nonostante io ritenga i forum utili, è necessario saper filtrare i messaggi.

Qualora decidessi di far parte dei gruppi sperando di acquisire informazioni e consigli, ricordati di aggiungere valore alla discussione. Gli opportunisti non piacciono a nessuno.

È vero, i candidati sono tutti in competizione, ma sfruttare egoisticamente la disponibilità degli altri non è mai una strategia vincente.

Trova degli esperti

Nelle ultime fasi della preparazione per il concorso Banca d’Italia per l’area manageriale ho effettuato diverse call con degli esperti.

Erano persone con cui avevo già rapporti d’amicizia, che mi hanno aiutato a ripassare e consolidare quanto avevo studiato in materia di vigilanza bancaria, intermediari finanziari, finanza, lingua inglese.

Ognuno era molto ferrato su argomenti specifici, mentre io dovevo avere per forza di cose una preparazione più ampia e meno verticale.

Chiedigli feedback sinceri, fatti interrogare, simula la prova reale (segui questo link per capire come si svolge davvero il concorso Banca d’Italia)

Se c’è qualche argomento di importanza capitale che inconsapevolmente non hai approfondito, gli esperti te lo diranno.

Hai degli amici che già lavorano in ambito bancario? Sei fortunato. Conosci direttamente qualcuno in Banca d’Italia? Ancora meglio. Ma occhio. So già cosa potresti pensare.

Non illuderti di avere accesso a informazioni riservate. Il concorso Banca d’Italia è blindato, le prove scritte sono addirittura corrette in forma anonima.

È una selezione meritocratica, che premia impegno, costanza e intelligenza. In poche parole: non si bara.

Ancora una cosa: superare il concorso Banca d’Italia potrebbe essere sicuramente un punto di svolta nella tua vita lavorativa, ma in quanto tale non implica un costo nullo. Dovrai probabilmente sacrificare il tuo tempo e diverse ore di sonno, specialmente se hai già un lavoro. Non lanciarti nell’impresa senza aver ragionato, prenditi il tempo per riflettere, ma se decidi di partire, vai dritto per la tua strada. In caso non dovessi farcela, posso assicurarti che ci sono anche altri modi per raggiungere il successo, prova ad esempio a leggere quest’articolo in cui spiego come costruire uno stipendio da sogno in pochi anni.

P.S. Come si diventa manager a 25 anni? Qual è il segreto che ha reso Jeff Bezos l’uomo più ricco del mondo? Come si costruisce l’unico strumento in grado di garantirti un aumento esponenziale dello stipendio?

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Valerio Principessa

Ingegnere dell’informazione, laureato in Ingegneria gestionale. Tra consulenza ed azienda, ha alle spalle esperienze in 5 settori diversi: Automotive, Banking, Gaming, Pharma e Tobacco. 

Ha creato Benvenuto a lavoro nel 2018.

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